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Diversi e Divisi per LibanItaly

“Diversi e Divisi” è un viaggio che inizia due mesi fa, a Potenza, con lo scopo di maturare dialogo, punti di vista, opinioni a confronto. Tutto ciò, con il supporto morale di LibanItaly, ovvero con la consapevolezza di dare un senso concreto e reale alle azioni, agli incontri, ai chilometri percorsi giorno dopo giorno. Adesso LibanItaly riparte con un nuovo traguardo, un progetto da realizzare grazie anche a “Diversi e Divisi”, alla catena di solidarietà e attenzione che ha generato e alimentato in queste settimane. A Jbeil, Libano, il centro giovanile-oratorio dei Salesiani ha bisogno di fondi e attrezzature per le proprie attività. Strumenti per laboratori teatrali, intrattenimento multimediale, attrezzature sportive, materiale di studio:  tutto il possibile per migliorare l’azione sociale ed educativa del centro sul territorio. Da semplici costumi di scena per le rappresentazioni, ai computer per permettere ai ragazzi di navigare in rete, i videoproiettori e le fotocopiatrici per le attività di gruppo: beni di prima necessità per i bambini del centro e gli educatori. La collaborazione con i Salesiani Cooperatori (www.sdb.org ) avrà lo scopo di convogliare le energie di LibanItaly per migliorare le condizioni del Centro Don Bosco di Jbeil. Una parte del ricavato delle vendite di “Diversi e Divisi” alimenterà il progetto illustrato:  il viaggio di queste settimane avrà finalmente un volto, delle voci, una speranza.

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…un velo di speranza!

  1. paolo
    20 novembre 2009 a 8:55 | #1

    “Ho fatto una penzata geniale”: più computer per tutti!
    Scusate se ancora una volta chiamo in causa i Lucani (l’ho già fatto per la raccolta firme che sollecita l’assegnazione della scorta). Parte da qui ma non è detto che non possa essere imitata da altre regioni.
    La Regione Basilicata, grazie al progetto “Un Computer in ogni casa” prima, ripetuto, e il progetto Internet Social Point poi, ha portato i Personal Computer in ogni casa e paese lucano. Peccato manca la linea veloce. Arriverà!
    Noi lucani, baciati da tanta fortuna, potremmo, ora, restituirne una piccola parte.
    L’idea è di chiedere alle Associazioni che gestiscono gli Internet Social Point, di sacrificare una postazione, cedendola al centro Don Bosco di Jbeil. Cosa ne “penzate”? Se tanto non fosse possibile, si può sempre pensare, per quei comuni che volessero farlo, di dare corso ad una raccolta fondi tra i propri cittadini per l’acquisto di un computer per Jbeil.
    Con un pό di voglia di aiutare gli altri, si possono costruire grattacieli di speranza, oltre alle dune.

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